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Chi siamo

La storia

Le origini del complesso

Il complesso di Corte San Ruffillo ha origini antichissime. Nelle Ratio Decimarum del 1290 (il registro delle decime che venivano riscosse dallo stato della Chiesa) questo luogo si chiamava "Plebis S. Rophilli", era inserito all'interno della Diocesi di Forlimpopoli e pare sorgesse nel sito dell'antico castello dei Conti Guidi. Secondo le fonti, infatti, la fondazione della Chiesa sarebbe datata intorno all'XI secolo, anche se la tradizione popolare fa risalire la casa canonica, la chiesa attigua, le cantine e i servizi annessi al periodo della predicazione di San Ruffillo Martire, vescovo di Forlimpopoli, morto a 90 anni nel 382 d.C.

San Ruffillo martire

Di Rufillo non si hanno notizie certe; di lui rimangono solo poche tracce scritte, oltre alla tradizione che si è tramandata oralmente tra i fedeli. La leggenda ci racconta che Rufillo, evangelizzatore, insieme a san Mercuriale, vescovo di Forlì, uccise un drago che si trovava fra le località di Forlimpopoli e Forlì. La figura del drago rappresentava, in chiave metaforica, l'idolatria. Ruffillo infatti predicò a lungo fra i pagani e contrastò insieme ad altri vescovi, come san Leo di Montefeltro, san Gaudenzio di Rimini, san Piero Crisologo di Ravenna e san Geminiano di Modena, l'eresia ariana, che all'epoca era molto diffusa in Romagna.

Il restauro del ‘700

Il restauro più noto risale al 1781. Fu Piero Leopoldo I a voler realizzare il recupero dell'intero complesso di San Ruffillo, a seguito del terremoto avvenuto proprio quell'anno. Piero Leopoldo I regnò come Granduca di Toscana dal 1766 al 1791 e fece ricostruire la Chiesa e la Canonica dall'architetto fiorentino Bernardo Fallani. In quell'epoca, infatti, la Corte si trovava nel territorio della Romagna Toscana. Ancora oggi sono visibili la cifra toscana nei portali e nelle cornici delle finestre in arenaria, su un fondo a intonaco tinteggiato.

A nuovo splendore

Il nuovo volto del complesso, che lo ha reso così come gli ospiti possono ammirarlo, è frutto di un restauro iniziato nel 2008 e che prosegue tuttora nella casa padronale attigua, Villa Filetto. Di questa si prevede l'apertura al pubblico nell'autunno 2011.
L'intero complesso ha mantenuto la sua struttura originaria, attraverso il restauro conservativo, che ha voluto rispettare gli elementi tipologici e formali. L'attuale intervento, dove presente, si distingue dalla compagine storica attraverso dettagli e tecniche moderni, che mettono in evidenza l'eredità antica al fianco degli elementi contemporanei.
Tra gli elementi originari degno di nota è il soffitto a cassettone ligneo realizzato nel ‘700, presente in tutti i locali della canonica.

La Corte è distribuita su 4 livelli, per un totale di 650 mq. Il complesso di San Ruffillo, tra interno ed esterno (tra edificato e corte di pertinenza) è oggi vincolato e protetto dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini.

Il territorio

Corte San Ruffillo si trova nel cuore delle colline forlivesi, lungo la direttrice che unisce Forlì a Firenze, a pochi passi dal centro di Dovadola, nella valle del fiume Montone.

La Corte è adagiata sulle colline dell'Appennino Tosco-Romagnolo, a metà strada tra l'alto crinale che divide Romagna e Toscana, dove la natura è protagonista, e la pianura, ai suoi piedi, giunge fino al mare. Il territorio esprime l'incontro tra i paesaggi naturali delle montagne e quelli agricoli. Sui terreni di queste colline, prima dolci e soffici e poi aspre e tormentate, di ponte tra mare e cielo, la Corte si dedica alla coltivazione della terra. Il territorio collinare romagnolo vanta infatti diversi prodotti enogastronomici di grande rilevanza come il vino, in particolare il Sangiovese, l'ortofrutta, tra le più rinomate della Regione, senza contare i cereali, che permettono di dare vita al pane e alla pasta fatta in casa tipici della terra di Romagna.

Per chi soggiorna al Resort numerose sono le attrattive e i luoghi da visitare, che consentono di esplorare percorsi culturali, eno-gastronomici e di benessere puro. A pochi passi dal Resort si trova Portico di Romagna, una delle località più interessanti della Romagna toscana, con la sua architettura medievale, il castello e il ponte della Maestà, un elegante e slanciato manufatto in pietra a schiena d'asino che collegava una delle antiche porte del castello alla mulattiera per Premilcuore. Questi luoghi si inseriscono nel suggestivo circuito di Rocche e Castelli di Romagna. Per chi desidera immergersi in un percorso di fede e introspezione è possibile percorrere anche il Cammino di Assisi, una concatenazione di tragitti per i pellegrini che proprio da Dovadola ha inizio, con un'imperdibile tappa all'Eremo di Monte Paolo. Si tratta del più importante Santuario in Emilia Romagna dedicato a Sant'Antonio da Padova, che qui ebbe la prima residenza italiana intorno al 1221.
Poco distante si trovano inoltre Modigliana, con la splendida piazza del Pretorio e i resti della Rocca dei Conti Guidi, e Tredozio, Comune famoso per il cinquecentesco Palazzo Fantini, opificio rurale e antica casa padronale.
In pochi minuti di auto è possibile raggiungere anche Castrocaro Terme per scoprire la sua storia antica e la sua oasi termale, ideale per temprare corpo e spirito. Piccola perla è inoltre Terra del Sole, a un solo km di passeggiata da Castrocaro, con i suoi due piccoli castelli, tuttora ben conservati.

Città di grande storia è poi Forlì, con alcuni monumenti di estremo interesse: in particolare si suggerisce una visita ai Musei San Domenico, complesso di recente costruzione, che ospita ogni anno mostre e personali di levatura nazionale. Da Forlì inoltre atterrano e partono molti voli aerei, grazie all'aeroporto, che dista solo pochi minuti dal centro cittadino.
Per chi ama il vino e la buona tavola altri due luoghi assolutamente da visitare sono Forlimpopoli, patria del celebre gastronomo Pellegrino Artusi e Bertinoro famoso per l'enologia e i sapori tipici della Romagna, perfetto anche per i più piccoli, grazie al suo Indiana Park, per chi vuole vivere l'avventura a ogni età.

L'azienda agricola

La Corte dispone di 250 ettari di terreno coltivato principalmente a vigneto, albicoccheto, uliveto e, non ultimo, ad orto. Sono prodotti dall'azienda anche zafferano e cereali.

Gran parte dell'estensione è comunque occupata dal bosco che, per circa il 60% della superficie, costituisce un grande patrimonio di naturalità.

Grazie alla coltivazione dei campi, invece, Corte San Ruffillo propone una cucina con prodotti che seguono la stagionalità del territorio. Le esigenze della struttura vengono seguite dall'azienda agricola che propone prodotti strettamente locali.

In particolare è l'orto di San Ruffillo che, al servizio della cucina, propone una grande varietà di verdure, sempre fresche e alla giusta stagione.

Di grande pregio è l'uliveto storico del podere La Costa a Castrocaro, dove si possono ammirare piante secolari di ulivo ai piedi della Fortezza di Castrocaro Terme.

La vite è invece coltivata sia a San Ruffillo che nel podere di Casetto presso Monte Poggiolo, area ad alta valenza viti-vinicola dove, dalla Rocca, è possibile, nelle giornate terse, vedere il mare e la riviera.

La chiesa

Come Ex Complesso ecclesiastico a Corte San Ruffillo si trova un piccola chiesa, la cui visita non può mancare per coloro che scelgono di soggiornare al Resort.

La chiesa è a una sola navata, terminante nel presbiterio con adiacente canonica e con un campanile quadrangolare. La facciata della Chiesa cuspidata presenta sopra il portale una finestrella circolare e lateralmente due lunghe finestre ad arco. La canonica ha mantenuto le caratteristiche strutturali, materiche e formali tipiche della tradizione locale, nonché la distribuzione degli spazi interni.